Neuro Salad

Oltre il confine dello specchio

Articolo a cura di Giorgia Tosi,Psicologa e Assegnista di ricerca in Psicologia Generale presso l’Università del Salento.Nei suoi studi si occupa di rappresentazione corporea e decadimento cognitivo. A seguito di amputazione di un arto, nel 60% – 90% dei casi si sviluppa una percezione, talvolta dolorosa, della parte del corpo che è stata amputata; tale…

Perchè ci piace la musica?

Articolo a cura di Gemma Massetti. Psicologa, Musicoterapista e Dottorando di ricerca in Neuroscienze Cliniche presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Nei suoi studi si occupa di neuropsicologia del ciclo di vita e nuove tecnologie. La musica è da sempre parte integrante dell’identità culturale delle diverse civiltà. Basti pensare che le testimonianze della creazione dei…

Buon primo maggio, festa del (tele)lavoro!

Oggi è il 1 Maggio ed è impossibile non parlare di lavoro, anche se in quest’ultimo anno è un po’ cambiato il modo in cui stiamo lavorando. Lo hanno chiamato in molti modi: lavoro da remoto, homeworking, telelavoro, lavoro a distanza, smartworking (meh!)… Ma in sostanza, rimane quell’attività che, dopo il sonno e il riposo,…

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Green Power: Giardino Terapia quando il Brain Training diventa Green

L’invecchiamento comporta dei cambiamenti nella qualità della vita e nel benessere dell’individuo, le prestazioni cognitive evidenziano un calo più evidente dai 65 anni di età. L’istruzione, il tipo di occupazione, lo stile di vita, gli hobby e l’attività fisica possono influenzare la plasticità e il funzionamento del nostro cervello nel corso della nostra vita. Infatti, svolgere molte attività non solo in giovane età, ma anche in età adulta, aumenta la nostra riserva cognitiva che ci protegge dal declino cognitivo patologico.

Quando parliamo di stimolazione cognitiva o brain training pensiamo subito ai giochi computerizzati, alla settimana enigmistica o ad esercizi carta e matita, ma se anche le attività di Brain Training fossero Green? In un mondo che cerca di diventare super ecologico ogni giorno, anche le attività di stimolazione cognitiva non sono da meno. Di fatti è possibile allenare le nostre abilità di memoria, le nostre abilità attentive o di problem solving stando a contatto con la natura e tra queste attività rientra la Giardino Terapia. La Giardino Terapia unisce attività legate all’orticoltura a quelle legate alle discipline riabilitative. Inizialmente l’ortoterapista introduce le varie categorie agronomiche, i nomi delle piante, i nomi e l’uso degli attrezzi e l’organizzazione delle fasi di lavoro. In seguito, organizza l’attività in giardino, con la valutazione agronomica del terreno e la sua lavorazione.

Questo tipo di attività stimola la creatività, migliora la qualità del sonno, diminuisce l’agitazione, la rabbia, lo stress, riduce il dolore, migliora l’autostima e stimola le nostre abilità sensoriali come il tatto, l’olfatto e il gusto. Tutto questo vi sembra poco? In realtà possiamo aggiungere anche dell’altro. La Giardino Terapia migliora le nostre abilità motorie e sociali, soprattutto se svolta in gruppo. Per quanto riguarda le abilità motorie vi è un miglioramento della forza muscolare e dell’equilibrio, proprio perché una delle azioni svolte di frequente è trapiantare e richiede abilità di presa e forza. Non dimentichiamo anche un aspetto molto importante, ovvero che l’esposizione alla luce del sole durante queste attività può migliorare la produzione di vitamina D, importante per le ossa. Secondo la Attention Restoration Theory (ART) di Kaplan le persone possono concentrarsi meglio dopo aver trascorso del tempo nella natura, sono più efficaci e si verifica una riduzione dell’affaticamento mentale.

La Giardino Terapia è un’attività rivolta proprio a tutti, anche a chi ha delle disabilità sensoriali. Negli anziani riduce gli effetti negativi dell’invecchiamento. Alcune ricerche hanno evidenziato come nelle persone anziane che prendono parte alle sessioni di Giardino Terapia è stato possibile ridurre la somministrazione di farmaci antipsicotici. Ai pazienti affetti da demenza, invece, permette di  sviluppare  autonomia, con un miglioramento della qualità del sonno, e riduce gli episodi di disorientamento, essendo un’attività svolta in ambienti protetti e strutturati.

Cos’altro possiamo aggiungere? Possiamo aggiungere una piccola citazione, come diceva Aristotele “In tutte le cose della natura esiste qualcosa di meraviglioso”.

Neuro Salad Intro

Tutto quello che colevi sapere sulla Neuropsicologia

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